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IL SILENZIO COME LUOGO

Postato in: Spiritualità
Lunedì, 19 Marzo 2012, 11:56 PM

Come monaco di città spesso mi trovo a parlare del silenzio, della sua importanza e del suo ruolo nella vita spirituale di ogni uomo, ma mi accorgo spesso che parlo molto del silenzio agli altri e non parlo mai del mio silenzio, di come vivo io il silenzio nella mia vita.

Ho scoperto il silenzio avvicinandomi all'ambiente monastico oltre 25 anni fa, sono sacerdote da 22 anni e solo ora riesco a capire come il silenzio sia una dimensione della mia vita. Mi accorgo che se non faccio silenzio nella mia giornata il tempo è come se mi sfuggisse di mano. Fermarmi ad ascoltare il mio respiro, il mio pensiero, il mio corpo, per poi arrivare ad ascoltare la voce di Dio che si fa sentire solo qdo abbasso il volume del mio pensiero, del mio corpo, qdo rallento il mio respiro, diventa l'ossigeno del mio vivere con Lui.

Da sempre sono stato molto legato all'Adorazione Eucaristica, ma da oltre 6 mesi trascorro alemno un ora davanti a Gesù Eucaristia esposto in una chiesa dove passo tre ore per un servizio di ascolto. Nell'Adorazione Eucaristica Silenziosa, ho trovato un Silenzio abitato, una irradiazione di Dio che rapisce il mio essere portandolo alla comunione con Lui ancor prima di qdo facevo silenzio da solo. Qdo mi mettevo in silenzio dovevo lottare per mettere in pace la mia mente, il mio corpo, dovevo lavorare molto sul respiro per far si che potessi entrare nella preghiera silenziosa.

Ora nell'Adorazione Eucaristica Silenziosa è come se il trovarmi alla sua presenza, mi facesse entrare subito in comunione con Lui.

Apro qta discussione per  poter mettere in comune le nostre esperienze di silenzio, esperienze concrete o testimonianze... Possiamo anche scambiarci del materiale sul silenzio... Ma vi prego restiamo nella concretezza della nostra vita e non disperdiamoci nel devozianalismo e intimismo di cui troppo spesso si riempie il silenzio.

Fare silenzio non è leggere, recitare preghiere, celebrare la liturgia delle ore.

Fare silenzio è non fare nulla se non SILENZIO....

Risposte (4)
  • Risposta accettata

    Giovedì, 05 Aprile 2012, 10:40 PM - #permalink
    Caro Boanerghes, siamo daccordo... il Silenzio trascende tutto e non potrebbe e non è che così. Quel che credo, provo e intendevo è che il nemico (la mente o meglio il ''mentale'') mi accompagna continua-mente e sapendo tutto di me usa le informazioni pre neutralizzare il suo nemico... il vuoto, il Silenzio. E' innegabile che è proprio la ''condizione umana'' che rende questo ''confronto'' una vera e propria battaglia, io la ''vivo'' così. Ci vuole strategia per ingannare, con l'inganno, chi sà cosa stai per fare ancor prima che io stesso me ne renda conto. Ci vuole ''forza'' per combattere una forza che s'oppone usandoti come solo lei sà fare. E un Guerriero sà che, a volte, per ottenere un buon combattimento conviene strategicamente far della fuga (da sè, ripeto) lo strumento per dare, poi, il colpo finale e decisivo. Tutto ciò... tacendo e lasciando andare il pensiero-forma della strategia, del combattimento e della fuga e con l'abbandono totale lanciarsi direttamente nel proprio vuoto. E la mente? Fregata e ammutolita, ad anni-luce sull'orlo del baratro infinito nel quale già più NON SONO nè lei nè io.
    Namastè Fratello e... grazie! :)
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    Sabato, 31 Marzo 2012, 05:26 AM - #permalink
    Buongiorno!
    Ho imparato a prendermi dei piccoli momenti di silenzio nel corso della giornata. E' stata una liberazione!!!
    Meditazione a parte che pratico con lo yoga,mi prendo le attese al semaforo, fuori dalla scuola di mia figlia o durante noiose riunioni di lavoro come occasioni per fare silenzio dentro di me e respirare profondamente e lentamente. Ringrazio un monaco Zen che mi ha insegnato questo e il maestro Willy van Lisbeth per il pranayama che mi ha fatto praticare. Nelle nostre vite è difficile trovare tempi per meditare a lungo e imparare a trasformare momenti di stress in pause meditative è stato un miracolo.
    Namastè
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  • Risposta accettata

    Giovedì, 22 Marzo 2012, 02:23 PM - #permalink
    Caro fratello, se è vero che scrivere è una forma sofisticata di Silenzio allora le risposte al tuo quesito dovrebbero riempire le pagine di questo sito. Ciò detto e arrivando al cuore senza passare per la mente ho l'impressione che il Silenzio non abbia la stessa melodia, lo stesso sussurro per tuti. Per viverlo davvero bisogna aver passato il drago della Paura, essere andati oltre, essere dei già morti e già rinati, aver assaporato la Vita nella sua pienezza non avendo dubbi, incertezze... Paura. Paura e Morte sono lo Sfidante, il Demone o meglio gli strumenti della mente che mente e continuerà a mentire per insinuare la scintilla della Paura della Morte. Allontanare l'idea della Morte, esorcizzarla con ogni mezzo, snaturarla della sua effettiva finalità dà a molti l'illusione di vivere. Nel Silenzio, nell'abbandono e nell'Amore per ogni attimo che ''spendiamo'' si percepisce quanto la Vita valga, se diamo valore a quella degli altri esseri viventi, tutti e nessuno escluso, siamo davanti allo specchio e possiamo vedere ciò che davvero siamo. E' lo sforzo d'apparire al meglio delle nostre capacità e possibilità che ci rende degni d'essere definiti uomini. Il resto è solo mente e paura/morte. Bisogna avere coraggio ed essere un pochino folli... sì ma tendenti al Divino. Per questo Dio usa la bocca dei folli per dire Verità. Vivere nel Silenzio è strategia, combattimento, a volte fuga (da sè), bisogna viverlo come nella giungla perche c'è un nemico in agguato, sempre. La mente. :)
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    • Boanerghes
      più di un mese fa
      Caro fratello "Guerriero Zen", il tuo commento è di grande riflessione e sono concorde in quasi tutto. L'unica cosa che mi... stona è il Silenzio come strategia, combattimento, fuga... Non credi che il Silenzio trascenda tutto ciò, che, zittendo la mente, ci apre a quel vuoto in cui avviene la creazione. Personalmente credo che strategia, combattimento e fuga derivino da dinamiche mentali, emozionali che il Silenzio neutralizza. E' interessante leggere i tuoi interventi !
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  • Risposta accettata

    Martedì, 20 Marzo 2012, 01:41 PM - #permalink
    Trovo che il Silenzio sia un fattore molto importante, e che accomuna gli adepti di tante strade diverse, in quanto, se non altro, offre la possibilità di mettere a tacere l'Ego, la Mente, di immobilizzare il flusso dei pensieri per concentrarci su quello che scaturisce direttamente dal Cuore, dal nostro vero Sé. Le esperienze più belle, a questo riguardo, le riconduco sicuramente al mio rapporto con la Natura. Adesso vivo al Nord dell'Italia, ma ho passato la maggior parte della mia (peraltro breve) vita in un luogo ricco di energie particolari, di cui, proprio per questo, sento a volte nostalgia. E l'andare per colline, l'immergermi nella Natura incontaminata risonando con lo Spirito che vivifica ogni foglia e filo d'erba, il tutto in religioso silenzio, era qualcosa di illuminante e magico.
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