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L'ispirazione, esperienze e modalità

Postato in: Spiritualità
Domenica, 18 Marzo 2012, 10:14 PM

C'e' un vento che spira leggero

Dentro tutte le cose.

Trasporta i nostri pensieri

La' dove devono andare.

Senza sforzo e senza piano

Le cose accadono.

TRASCINATI O COSCIENTI

DI TUTTO IL NOSTRO VIVERE,

RAPITI DAL CASO O PORTATORI

DI DESTINI GIA' SCRITTI?

E' IL PIU' GRANDE MISTERO.

FORSE A OGNUNO E' DATA

LA SCELTA DI FARE

COME GLI PARE

MA A GUARDARE BENE

COL SENNO DEL POI,

QUANTI SEGNALI, IGNORATI.

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Risposte (4)
  • Risposta accettata

    Martedì, 10 Aprile 2012, 10:54 PM - #permalink
    Ho toccato la gnappa divina
    ho sfiorato un incisivo a Gesù:
    emmental: buchi
    dalle polveri del deserto.
    Noi tutti desiderammo la salvezza
    ma la salvezza è un buco,
    il desiderio è smalto degli incisivi.
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  • Risposta accettata

    Martedì, 03 Aprile 2012, 07:47 AM - #permalink
    E non so far altro
    in questo mio passare
    che vivere osservando
    me stessa che ricerca
    nel giudizio e nel senso
    di ciò che la circonda
    il modo e la ragione
    del mio stesso vivere.
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  • Risposta accettata

    Venerdì, 30 Marzo 2012, 07:00 AM - #permalink
    Mio Dio, mio interiore sé
    mio grande amore
    ricostruisci in me
    l'ardore, nella Verità.
    Stabilisci che la mia volontà
    sia asservita
    affinché io possa essere
    tuo strumento.
    Fa che la mia mente
    ti riconosca sempre
    e ti porti in alto nei pensieri.
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  • Risposta accettata

    Domenica, 18 Marzo 2012, 10:33 PM - #permalink
    Trovo questo brano particolarmente ispirato, è stato scritto da mia figlia Roberta, alcuni mesi fa e postato su Fb come nota, spero possiate apprezzarlo e iniziare una discussione circa il pensiero ispirato.

    Il Richiamo - COMUNICAZIONE URGENTE DA...

    pubblicata da Roberta Prestigiacomo il giorno martedì 1 novembre 2011 alle ore 23.01 ·

    Gli echi delle cose stupende che ho vissuto
    ora mi si disegnano innanzi
    come una vecchia carta da regalo che avevo conservato
    ho pensato "ecco... mi servirà quando non ricorderò di aver avuto doni"
    quella carta, così nuova ancora
    mi fa vergognare di aver pensato che non ho avuto nulla
    e che sia passato così poco tempo.

    Ho sentito da qualcuno
    che l'uomo è incontentabile
    ha bisogno di mille conferme
    come una fidanzata diffidente
    o un bambino viziato che fissa il pavimento
    con gli occhi gonfi di lacrime
    per non aver ottenuto ciò che voleva.
    I suoi giochi più belli sono sugli scaffali in alto,
    giochi che ha chiesto alla mamma di conservare
    affinchè non si rovinassero.
    Sotto il letto ci sono solo i giocattoli brutti o rotti
    che sembrano ciò che rimane da una guerra.

    E così è l'uomo, si ostina a non alzare lo sguardo
    per congelare in se l'immagine della sua bella cameretta,
    un mondo che ama e che c'è sempre nei momenti di bisogno.
    Ma ecco, chi è il mondo? Chi è Dio? Chi sono io, perchè esisto? Esisto?

    Di sicuro esisto e ne ho le prove: gli effetti su ciò che ho intorno.
    Il mio mondo esiste, si muove e cambia con me nel tempo.
    Dio esiste, ha voluto che io sia presente e che mi renda conto con questi
    piccoli, o grandi segnali - dipende dai punti di vista più o meno sfiduciati -
    anche della sua presenza: e adesso che so che lui
    comunque c'è, chi è?

    E' quella scoperta che ad un certo punto irrompe con la forza nella tua vita,
    ti sorprende nella quotidianità
    ti regala un sorriso senza che tu lo voglia.
    Tu non lo vuoi, ti ostini a cercare una ragione per togliere quella naturale
    inclinazione a piacergli a tutti i costi: inclinazione socio-culturale.
    "Dio ti punisce se non fai così, a Dio questa cosa non piace..."
    a Dio non importa realmente di te, è questo quello che pensi.

    E lì dio ti smentisce saltandoti davanti come un clown colorato
    che tu disdegni incredulo credendo che quello di un circo di periferia
    non possa farti ridere.
    E se fosse un talentuoso ragazzo che fa gavetta, e se alla fine della sua
    performance pensassi "lo vedrò in tv un giorno"?
    Dargli una possibilità infondo non ti costerebbe nulla.

    Se tu avessi due figli, uno dei quali brutto, mal concio, irascibile e inetto
    agli occhi dei tuoi amici e parenti, te ne importerebbe nulla di cosa dice la gente di lui?
    No, tu sai chi è tuo figlio. L'amore è un ottimo termine di paragone
    tutto è lecito: anche il male, purchè serva al risveglio di questo figlio che ingrato,
    (sempre agli occhi degli altri) continua a far male.

    Dio ci ama comunque, che tu lo voglia o no, che tu sia un bambino riservato e schivo
    giocherellone, esuberante, vivace o molesto.
    Lui sa come sei, conosce ogni meandro di te quasi come... te.

    Hai presente quando una persona che ami, sia essa tua madre o tuo fratello
    hanno qualcosa che non va ma non vogliono darlo a vedere? Cos'è quella sensazione,
    quel sentore che qualcosa non va? Tu conosci i tuoi, se vogliamo, polli.
    Sai con chi hai a che fare, ma nonostante la conoscenza, c'è qualcosa in più.

    Quella spia rossa è nient'altro che la sostanza che si attiva
    il limite, la soglia di ricognizione del messaggio di dio.
    Non esiste un te e un me. non esiste un io separato dalla natura
    l'amore è il led che si illuminerà quando -laddove non c'è conoscenza approfondita
    coagulata dal tempo, abitudinarietà, distacco d'interessi- ci sarà il richiamo dell'uno.
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